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5 FIORI PER 5 PROBLEMI: LA MADIA

la floriterapia, uno dei metodi utilizzati in naturopatia, non è solo utile a livello psicoemotivo. I più conosciuti sono i fiori di Bach, ma molto utilizzati sono anche quelli australiani e californiani. I primi sono stati creati in epoca recente dal dottor Ian White e poiché affrontano problematiche attuali, sono considerati innovativi. Al momento esistono 69 fiori e 22 essenze combinate. I secondi, invece, sono alla base di una metodica ideata intorno alla fine degli anni 70 da un gruppo di ricercatori: sono 103 fiori, anche questi più indicati per i problemi "moderni". In questa rubrica vedremo 5 fiori per 5 problemi, iniziamo dalla Madia. 

 

La Madia aiuta la digestione e aiuta sopratutto le persone che mangiamo sempre di corsa o poco concentrate sul cibo. Questo fiore californiano, infatti, aiuta a mantenere stabile l'energia mentale e, di conseguenza, ad avere un maggior controllo sul corpo: usandolo, si riesce ad essere più concentrati e più focalizzati, anche a livello fisico. 

 

Se la cattiva digestione si associa alla sonnolenza aggiungete anche Peppermint, fiore californiano che rende la mente meno intorpidita e rafforza anche l'energia del fegato. 

 

COME USARLI

 

Tutti i rimedi della floriterapia si trovano sotto forma di soluzioni liquide. Le gocce vanno messe sotto la lingua, cercando di non toccare la pipetta con la lingua stessa. Per quanto riguarda i fiori californiani, la dose ideale è 4 gocce, 4 volte al giorno. Tuttavia, è possibile prendere 4 gocce al momento del bisogno. Se i sintomi compaio ogni tanto è possibile mescolare 1-2 gocce con poca crema neutra e applicare al momento del bisogno su stomaco e pancia con un massaggio in senso orario, iniziando dall'esterno e andando verso l'interno, come a disegnare una spirale. 

 

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